ATTRAVERSAMENTI
Attraversamenti nasce in Umbria nel 2005.
Attraversamenti è un’iniziativa biennale diffusa sul territorio, che promuove contaminazioni,
confronto e mobilità, fisica e intellettuale.
Attraversamenti si inserisce in quel panorama nazionale di iniziative e manifestazioni che hanno
come scopo principale la promozione culturale e progettuale.
Attraversamenti si propone di spostare l’attenzione dal nord Italia,
dove spesso si concentrano queste manifestazioni, al centro Italia.
Attraversamenti mira ad un coinvolgimento dell’intero territorio/regione, uscendo dalla logica
della singola città: per questa ragione la caratteristica fondamentale del progetto
è il suo essere diffusa sul territorio.
Attraversamenti nasce con alcuni specifici obiettivi:
> testimoniare l’esistenza di una “terza via” progettuale, dando spazio e visibilità
a una nuova generazione di architetti, grafici, artisti, … cresciuti in un orizzonte nazionale
di crisi ormai cronica (socio-economica, culturale, politica, ambientale), che proprio
da queste difficoltà di contesto ha saputo trarre degli stimoli per un cambiamento di rotta,
con una vitalità che non risponde a logiche speculative;
> offrire nuove sollecitazioni culturali, coinvolgendo le amministrazioni in un progetto territoriale
e non localistico di carattere innovativo;
> promuovere il confronto e creare un’importante occasione d’incontro tra professionisti,
studenti e singoli individui di tutta Italia favorendo lo scambio e la circolazione di informazioni;
> creare una rete che viva anche oltre l’evento diventando un punto di riferimento sempre
aggiornato e di dominio pubblico;
> valorizzare il territorio con un’iniziativa conviviale, alimentando il confronto all’interno
dell’accoglienza e dell’ospitalità offerte dall’Umbria, dai suoi cibi, dai suoi paesaggi,
dal suo patrimonio monumentale e artistico;
> promuovere e realizzare un’iniziativa di qualità senza ingenti investimenti economici.
Attraversamenti prende forma da un’idea e dal confronto tra Matteo Schubert, Maurizio Coccia,
Francesco Cavalli e Raul Pantaleo.